Skip to main content

Pressione bassa sintomi: cause e rimedi in estate

Donna con sintomi di pressione bassa in estate, stanchezza e vertigini, CardioLab Martina Franca
Scritto il . Pubblicato nella categoria Blog.

Ti alzi dal divano e per un paio di secondi il mondo gira. Esci sotto il sole e senti la testa leggera, le gambe molli, una stanchezza che sembra arrivare dal nulla. In estate capita a moltissime persone, e quasi sempre dietro c'è la stessa spiegazione: un calo della pressione del sangue, cioè la forza con cui il sangue scorre dentro le arterie.

Capire quando è un fenomeno normale e quando merita una visita può fare davvero la differenza.

Cos'è la pressione bassa e quali sono i valori normali

La pressione arteriosa, quella che si misura con il bracciale al braccio, è descritta da due numeri. Il primo, più alto, è la pressione sistolica, cioè il momento in cui il cuore si contrae e spinge il sangue nelle arterie. Il secondo, più basso, è la pressione diastolica, cioè la fase di riposo del cuore tra un battito e l'altro. Per un adulto, i valori pressione normali si collocano intorno a 120 su 80 mmHg, dove "mmHg" è semplicemente l'unità di misura, i millimetri di mercurio. I valori di riferimento della pressione sono definiti dalle linee guida internazionali, come quelle della Società Europea di Cardiologia.

Si parla di pressione bassa, tecnicamente ipotensione, quando la sistolica scende sotto i 90 mmHg oppure la diastolica sotto i 60 mmHg. Ma i numeri da soli raccontano solo metà della storia. Due persone con la stessa identica pressione possono stare benissimo l'una e malissimo l'altra, perché ciò che conta è quanto quel valore si discosta dalla loro normalità abituale.

C'è chi convive da sempre con valori bassi senza accorgersene, una condizione costituzionale che non è una malattia e spesso si associa addirittura a una buona salute cardiovascolare. E c'è invece chi avverte disturbi marcati al primo calo, magari perché non è abituato o perché si somma il caldo. Per questo, più che inseguire un numero ideale, è utile imparare a riconoscere i propri segnali.

Per orientarsi, questa è una sintesi dei valori di riferimento nell'adulto.

Categoria Sistolica (mmHg) Diastolica (mmHg)
Pressione ottimale fino a 120 fino a 80
Pressione normale 120 – 129 80 – 84
Normale-alta 130 – 139 85 – 89
Pressione bassa (ipotensione) sotto 90 sotto 60
Ipotensione lieve sintomatica 90 – 100 60 – 65
Ipotensione marcata sotto 80 sotto 50

Pressione bassa sintomi: come si riconosce

I sintomi della pressione bassa nascono quasi tutti dallo stesso fatto: quando la pressione cala, arriva meno sangue al cervello, e il primo organo a protestare è proprio la testa. Ecco perché i disturbi più tipici dell'ipotensione sono i giramenti di testa, le vertigini, la sensazione di leggerezza o di "testa vuota", soprattutto quando si cambia posizione di colpo.

A questi si aggiungono spesso una stanchezza profonda che non passa con il riposo, una visione che si annebbia per qualche istante, qualche ronzio alle orecchie, le mani fredde e una sudorazione fredda improvvisa. In alcuni casi compaiono nausea, difficoltà a concentrarsi o un senso di svenimento imminente, quella sensazione di stare per "mancare" senza poi perdere davvero i sensi.

Sono ipotensione sintomi che, presi singolarmente, sembrano vaghi e poco preoccupanti. È la loro combinazione, e soprattutto il momento in cui compaiono, a indirizzare verso la pressione bassa: tipicamente nelle ore più calde, dopo una doccia bollente, in piedi a lungo al sole, o alzandosi rapidamente dopo essere stati seduti o sdraiati.

Un'osservazione che ripeto spesso ai pazienti è che la pressione bassa, da sola, spaventa più di quanto dovrebbe: avere qualche capogiro passeggero in piena estate è un'esperienza comunissima e, nella stragrande maggioranza dei casi, del tutto benigna. Il problema non è il singolo episodio, ma la sua frequenza e l'eventuale comparsa di segnali più seri, di cui parleremo più avanti.

Pressione bassa cause: perché in estate la pressione si abbassa

Tra le cause della pressione bassa, in questa stagione ce n'è una che domina su tutte: il caldo. Quando la temperatura sale, il corpo cerca di disperdere calore allargando i vasi sanguigni della pelle. È la vasodilatazione, e questo legame tra estate e vasodilatazione è il motivo per cui d'estate la pressione tende fisiologicamente a scendere. I vasi più larghi offrono meno resistenza al flusso, un po' come un tubo da giardino che, allargandosi, lascia scorrere l'acqua con meno spinta: di conseguenza la pressione al loro interno cala.

Alla vasodilatazione si somma la disidratazione. Con il caldo si suda molto, e con il sudore si perdono acqua e sali minerali. Meno liquidi nel circolo significa meno volume di sangue da spingere, quindi pressione più bassa. È un meccanismo semplice ma sottovalutato, perché in estate la sete non sempre arriva in tempo a segnalare che il corpo ha già iniziato a perdere liquidi.

C'è poi il capitolo sale e pressione, che d'estate va letto al contrario rispetto al solito. Per tutto l'anno si raccomanda di ridurre il sale per tenere bassa la pressione di chi è iperteso, ma in chi tende all'ipotensione e suda molto, una quota adeguata di sodio aiuta a trattenere i liquidi e a sostenere la pressione. È una distinzione che spetta al cardiologo, non a una regola generale uguale per tutti.

Esistono infine cause non stagionali da tenere a mente: alcuni farmaci, in particolare quelli per l'ipertensione, i diuretici e certi antidepressivi, possono abbassare la pressione più del previsto quando si aggiunge il caldo. Anche un pasto molto abbondante, l'alcol, una febbre o alcune condizioni endocrine possono contribuire. Per questo la pressione bassa non va mai letta isolata, ma sempre dentro il quadro complessivo della persona.

Ipotensione ortostatica: il capogiro quando ci si alza

C'è una forma di pressione bassa che merita un nome a sé: l'ipotensione ortostatica, cioè il calo di pressione che si verifica passando dalla posizione sdraiata o seduta a quella in piedi. È la classica situazione in cui ci si alza dal letto al mattino, o dalla sedia dopo pranzo, e per qualche secondo si vede tutto nero o si barcolla.

Il meccanismo è intuitivo: quando ci si alza, la gravità fa affluire il sangue verso le gambe, e il cuore deve compensare rapidamente per mantenere il flusso al cervello. Se questa pressione ortostatica non si stabilizza abbastanza in fretta, ecco il capogiro. In estate il fenomeno si accentua, perché vasodilatazione e disidratazione rendono questo aggiustamento più difficile.

Nei più giovani è quasi sempre innocua e si risolve alzandosi più lentamente. Negli anziani, in chi assume farmaci per la pressione o in chi ha episodi ripetuti, l'ipotensione ortostatica va valutata con attenzione, perché può aumentare il rischio di cadute e merita un inquadramento specialistico.

Pressione bassa rimedi: cosa fare quando la pressione cala

Quando si parla di pressione bassa rimedi, la buona notizia è che nella maggior parte dei casi le contromisure sono semplici e alla portata di tutti. Il primo, ovvio ma decisivo, è bere a sufficienza durante tutta la giornata, senza aspettare la sete: l'acqua reintegra il volume di sangue circolante, la volemia, e contrasta direttamente la disidratazione che fa scendere la pressione.

Tra i rimedi naturali più efficaci ci sono accortezze di buon senso. Evitare di restare in piedi immobili a lungo sotto il sole, alzarsi sempre con gradualità dando al corpo qualche secondo per adattarsi, fare docce non troppo calde, indossare abiti leggeri e preferire le ore fresche per le attività all'aperto. Sollevare leggermente le gambe quando si avverte un capogiro aiuta il sangue a tornare verso il cuore e il cervello.

In caso di calo improvviso, la manovra più utile è sedersi o sdraiarsi subito, possibilmente con le gambe sollevate, e bere acqua a piccoli sorsi. Una piccola quantità di sale, per esempio un pizzico in più nei cibi o un'acqua leggermente salata dopo una sudata abbondante, può dare una mano a chi tende stabilmente all'ipotensione, sempre però nei limiti suggeriti dal proprio medico.

Questi accorgimenti bastano nella grande maggioranza delle situazioni estive. Quando invece i sintomi sono frequenti, intensi o non rispondono alle semplici contromisure, il passo giusto non è insistere con i rimedi fai-da-te, ma capire con una valutazione cardiologica se sotto c'è qualcosa che richiede attenzione.

Pressione bassa cosa mangiare: alimentazione e idratazione

Sul fronte di cosa mangiare con la pressione bassa, la regola di fondo è puntare su idratazione e regolarità. Distribuire il cibo in pasti più piccoli e frequenti evita il calo pressorio che a volte segue i pasti molto abbondanti, la cosiddetta ipotensione postprandiale, quando il sangue viene "richiamato" verso l'apparato digerente. Largo a frutta e verdura ricche di acqua, come anguria, melone, cetrioli e pomodori, perfette anche per la stagione.

Un caffè al mattino può dare una mano grazie all'effetto temporaneo della caffeina, così come un reintegro corretto di sali minerali dopo una sudata importante, magari con acqua e qualche alimento naturalmente ricco di sodio e potassio. L'alcol, al contrario, va limitato: oltre a disidratare, favorisce la vasodilatazione e quindi tende ad abbassare ulteriormente la pressione, proprio l'effetto da evitare nelle giornate calde.

Quando consultare un cardiologo per la pressione bassa

Nella stragrande maggioranza dei casi la pressione bassa estiva è un fenomeno benigno, legato al caldo e alla disidratazione, che rientra con le accortezze appena descritte. Ci sono però alcune situazioni in cui è opportuno non rimandare una valutazione, perché il calo pressorio potrebbe segnalare qualcosa che va oltre la stagione.

  • Svenimenti, tecnicamente sincope, o perdita di coscienza anche di breve durata
  • Episodi ripetuti di vertigini intense, fino al rischio di cadute
  • Calo di pressione improvviso in assenza di caldo o disidratazione
  • Sintomi associati a palpitazioni, dolore al petto o affanno
  • Pressione bassa in chi assume farmaci per il cuore o per l'ipertensione

In questi casi una visita cardiologica permette di capire se esiste una causa cardiologica sottostante e, se serve, di impostare un percorso mirato. Già un elettrocardiogramma e, quando indicato, un ecocardiogramma aiutano a escludere un problema del cuore, mentre lo strumento più utile per studiare la pressione nel tempo è l'Holter pressorio, cioè il monitoraggio della pressione nell'arco di 24 ore: registra le variazioni durante le normali attività quotidiane, comprese quelle estive, e mostra come si comporta la pressione in situazioni reali che una singola misurazione in studio non può cogliere.

L'obiettivo non è allarmare, ma fare chiarezza. Distinguere la pressione bassa innocua, con cui si convive benissimo, da quella che merita un approfondimento è esattamente il compito del cardiologo: e quasi sempre il risultato di questa distinzione è la serenità di sapere che va tutto bene.

Prenota una visita cardiologica a CardioLab

Articolo revisionato da Dr. Vincenzo Cucci, Cardiologo interventista — CardioLab Martina Franca

Ultimi approfondimenti